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L'espressione di/in pubblico dominio caratterizza in generale beni - e in particolare informazioni - che non entrano nella proprietà di alcun soggetto individuato.

Diritti d'autoreModifica

Dal punto di vista del diritto internazionale, il pubblico dominio è quell'insieme di opere d'ingegno e altre conoscenze (opere d'arte, musica, scienze, invenzioni, ecc.) sulle quali nessuna persona o organizzazione ha un interesse proprietario (tipicamente un monopolio concesso governativamente come il diritto d'autore o il brevetto). Tali opere e invenzioni sono considerate parte dell'eredità culturale pubblica, e chiunque può utilizzarle o modificarle senza restrizioni (se non si considerano le leggi che riguardano sicurezza, esportazione, ecc.).

Mentre il diritto d'autore (nato come lo si intende oggi dopo la diffusione della stampa, tra il XVI e il XVII secolo[1]) venne creato per difendere l'incentivo finanziario di coloro i quali svolgono un lavoro creativo, e come mezzo per incoraggiare ulteriore lavoro creativo, le opere di pubblico dominio esistono in quanto tali, e il pubblico ha il diritto di usare e riutilizzare il lavoro creativo di altri senza dover pagare un prezzo economico o sociale.

In assenza di qualche tipo di garanzia di diritto di monopolio, la cosiddetta "proprietà intellettuale", tutte le opere appartengono al pubblico dominio. Quando i diritti d'autore o altre protezioni, giungono a termine, l'opera diventa di pubblico dominio.

Assenza di protezione legaleModifica

Le opere d'ingegno rientrano nel pubblico dominio quando non esiste nessuna legge che stabilisce dei diritti di proprietà, o quando l'oggetto in questione è specificatamente escluso da tali diritti dalle leggi vigenti. Ad esempio, la maggior parte delle formule matematiche non è soggetta a diritti d'autore o brevetti nella larga parte dei casi (anche se la loro applicazione in forma di programmi per computer può essere brevettata). Analogamente, opere che furono create molto prima che tali leggi venissero promulgate, fanno parte del pubblico dominio, come i lavori di William Shakespeare e Ludwig van Beethoven, le invenzioni di Archimede o le opere di Alessandro Manzoni.

ScadenzaModifica

Molti dei diritti d'autore e dei brevetti hanno una scadenza determinata. Quando tale scadenza arriva, l'opera ricade nel pubblico dominio. Nella maggior parte delle nazioni, il brevetto scade 20 anni dopo che è stato depositato. Un marchio di fabbrica scade subito dopo essere divenuto un termine generico. I diritti d'autore sono molto più complessi; generalmente essi giungono a scadenza in tutte le nazioni quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • L'opera è stata creata e pubblicata per la prima volta prima del 1° gennaio 1923, o come minimo 95 anni prima del 1º gennaio dell'anno corrente; vale la data più recente tra le due.
  • L'autore o l'ultimo degli autori, è morto almeno 70 anni prima del 1º gennaio dell'anno corrente.
  • Nessuno dei firmatari della Convenzione di Berna ha passato un diritto d'autore perpetuo sull'opera.
  • Né gli Stati Uniti né l'Unione Europea hanno accettato l'estensione dei termini sul diritto d'autore da quando queste condizioni sono state aggiornate. (Questa deve essere una condizione perché i numeri esatti nelle altre condizioni dipendono dallo stato della legge in ogni dato momento.)

Queste condizioni sono basate sull'intersezione tra le leggi sui diritti d'autore degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, che sono riconosciute dalla maggior parte degli altri firmatari della Convenzione di Berna. Si noti che i termini di estensione nella tradizione statunitense non ripristinano l'opera a pubblico dominio (da cui la data del 1923), mentre nella tradizione europea questo avviene perché la "direttiva sull'armonizzazione dei termini di protezione del diritto d'autore" si basa sui termini in vigore in Germania, che sono già stati estesi alla vita dell'autore più 70 anni.

Esistono comunque delle eccezzioni rilevanti, in particolare in Messico i diritti d'autore giungono a scadenza dopo 100 anni, in Colombia dopo 80 anni ed in Guatemala e Samoa dopo 75 anni. Questi ultimi due paesi, comunque, applicano la regola del temine minore, a differenza dei primi due.

Esempi di invenzioni il cui brevetto è scaduto comprendono le invenzioni di Thomas Edison. Esempi di opere i cui diritti d'autore sono scaduti comprendono i lavori di Carlo Collodi e la maggior parte dei lavori di Mark Twain.

Diniego di interesseModifica

Un autore o inventore può esplicitamente declinare qualsiasi interesse proprietario sull'opera, assegnandola al pubblico dominio. Poiché il diritto d'autore si applica automaticamente a tutte le opere, l'autore deve fare una dichiarazione esplicita. D'altra parte, pubblicare i dettagli di un'invenzione prima di richiederne il brevetto può porre l'invenzione nel pubblico dominio. Ad esempio, una volta che un giornale pubblica una formula matematica, essa non può più essere usata come base per la pretesa di violazione di un brevetto software. Esiste un'eccezione a questo (negli Stati Uniti, non in Europa): un inventore può fare richiesta di brevetto di un'opera fino a un anno dopo alla pubblicazione (ma non, ovviamente, se qualcun altro l'ha pubblicata prima).

IneleggibilitàModifica

Le leggi rendono alcuni tipi di opera, o invenzione, ineleggibili per il monopolio; tali opere entrano immediatamente nel pubblico dominio al momento della pubblicazione. Ad esempio, la legge statunitense sul diritto d'autore rilascia tutte le opere create dal governo nel dominio pubblico.

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